Lui compare per primo sulla scena, sul finire degli anni 50, un luogo isolato e impervio dell’entroterra salernitano, al confine con la Lucania. Svezzato a salsiccia, soppressata e caciocavallo.
Lei compare sulla scena quasi 10 anni più tardi, in un luogo con vista mozzafiato sull’incrocio di due mari, nella città delle Braciole, del Pesce Stocco e della Pignolata.
Il segno zodiacale li accomuna, entrambi sono Sagittario.
Si potrebbe affermare: tipici esemplari di questo segno.
Lui vive la sua adolescenza in Provincia di Salerno, fra mare, pianura e montagna. Se ne allontana per l’Università.
Lei lascia la sua città solo quando ha la prima occasione di lavoro.
La Chimica li accomuna. Lei laureata in Chimica pura, nella Città dello Stretto, Lui Ingegnere Chimico, dall’Alma Mater Studiorum.
Lui inizia a lavorare nella terra di Lei, a poca distanza dal luogo delle di Lei vacanze, e incrociando i percorsi di lavoro con il futuro suocero, senza mai incontrarlo e conoscerlo di persona. In una Raffineria, impegnato nella realizzazione di nuovi impianti.
Lei inizia a lavorare in Terra di Puglia, là dove la Via Appia aveva il suo termine. In un’azienda farmaceutica, dove Lui era già impiegato da 4 anni, dopo aver cambiato lavoro e azienda per la prima volta.
Lui è ora un Process Engineer. Pensa modifiche di processi, impianti e nuove apparecchiature, e le porta alla realizzazione. Diventa uno specialista di processi microbiologici, e per questo viene impegnato nella terra di frontiera dell’epoca: l’ambiente. Conduce per un anno, l’impianto di depurazione, cercando di ridurre il volume dei fanghi prodotti. Sarà anche Energy Manager di Gruppo.
Lei inizia come Ricercatrice, impara il mestiere nella sede centrale della società, in Michigan, ma viene presto dirottata sulla Chimica Analitica. Diventa responsabile di un Laboratorio di Controllo Qualità, coordinando un team di analisti.
In questo periodo, si sposano.
Lui vive in prima linea l’evoluzione della normativa per Sicurezza e Salute con la 626: è il primo RSPP dell’azienda.
Lei riceve il dono della maternità. Decidono che il futuro della bimba possa essere più radioso al Nord.
Lui accetta un incarico di Responsabile Sicurezza e Ambiente di un sito di produzione di vernici, ancora in una multinazionale americana, in Piemonte.
Lei impara il mestiere di madre, e lo pratica a tempo pieno per un anno. Poi è tentata dall’opportunità della libera professione, che ben si addice al suo carattere forte e impavido. Si specializza in Sistemi Qualità.
Lui prosegue la sua attività da RSPP, ma prende anche il timone per l’assistenza al cliente sull’uso responsabile del prodotto, la Product Safety/ Stewardship.
Lei diventa responsabile esterna di Sistemi di Gestione aziendali, e, in particolare, di un Sistema di Gestione Ambientale di una grande azienda di trattamento dei rifiuti. Diventa specialista dell’Ambiente, che diventerà il suo punto di forza nel tempo.
Lui porta alla certificazione il Sistema di Gestione Ambientale del sito in cui opera, nell’ambito di un progetto multi-sito globale dell’azienda. Ma diventa irrequieto, osserva Lei che è felice nella sua indipendenza, e decide di seguirne le orme. Sulla sua strada incrocia due persone che hanno un’intuizione: potrebbe diventare un bravo auditor.
Lei prosegue la sua attività e diventa competente nella certificazione di prodotto.
Lui inizia come tutor di corsi di formazione per Auditor Interni, e poi per Lead Auditor. La formazione diventa sempre più una parte importante della sua attività
Questa volta è Lei a seguire le orme di Lui: con qualche anno di ritardo, diventa Auditor.
Anche Lei diventa tutor di corsi di formazione.
Lei e Lui decidono di potersi associare in uno Studio, e, magari, trovare l’occasione di lavorare insieme. La figlia completa le scuole medie.
Lei e Lui hanno più occasioni di lavorare insieme. La figlia si laurea.
Sono complementari: Lei è determinata, concreta, capace di affrontare la necessità di mettere il punto alla fine del racconto. Lui ama i fogli vuoti da riempire, la terra di nessuno, segue l’impulso ed è talvolta dispersivo. Ma Lei sa come ricondurlo all’obiettivo.
Insieme vogliamo migliorare la qualità del lavoro di tutti noi. Perché anche se siete i più bravi – e noi sappiamo valutarvi – siamo anche convinti che si possa sempre fare in modo migliore ciò che si fa bene oggi. E vorremmo contribuire a questo cambiamento.